New collection F/W 19/20

  • Daniele Niboli Collection 2019 1
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Daniele Niboli

Il pentagono è stato scelto per accompagnare il nome proprio del designer.
Figura regolare dalle proporzioni perfette, il pentagono è il simbolo che percorre la collezione sia nelle costruzioni dei capi che nelle applicazioni rendendoli distinguibili. Esso richiama i cinque elementi del cosmo, è simbolo di forza, è presente in natura sotto diverse forme ed è da sempre punto di riferimento di architettura ed arte.

Daniele Niboli

Daniele Niboli (luglio 1986, leone), giovane designer bresciano, terminati gli studi in Fashion Design allo IED di Milano nel 2009, inizia il suo percorso creativo in diverse aziende del lusso: da Loro Piana ha proseguito in Dolce & Gabbana, approdando poi a distanza di cinque anni in Blumarine.

La prima collezione donna e uomo che porta il suo nome è il frutto della passione e della dedizione nonché dell’analisi estetica e stilistica sviluppata negli anni.
Le sue fonti di ispirazione sono sempre esperienze vissute in prima persona: sperimentazioni reali di vita ed emozioni sono alla base del suo processo creativo.

Un viaggio in Marocco è il leit motiv delle creazioni per l’autunno-inverno 2019-20: i vicoli labirintici, le spezie, i profumi, gli sguardi nascosti, i colori della città di Megdaz, la polvere e le contraddizioni di Marrakech; così come le atmosfere oniriche presenti nel video del brano Shahmaran di Sevdaliza.

Minuzioso è lo studio dei tessuti, dei filati, dei pellami – tutti Made in Italy – e nei tagli, tali da rendere l’intera collezione visibilmente semplice e fluida al primo sguardo, nascondendo però un accurato lavoro di ricerca dei dettagli e delle proporzioni, con un occhio particolare alla costruzione sartoriale dei capispalla le cui finiture ed inserti sono tipici del mondo “urban”: dalle forme delle fibbie agli inserti di tessuto high-tech in tono nei capispalla, dai cappucci a punta che celano lo sguardo per arrivare alla maglieria dalle maniche a “guanto” e dalle calature enfatizzate.

Il motivo moirè – tessuto proposto da Monsier Saint Laurent nel ’52 – è qui rielaborato e svuotato della sua pesantezza per essere invece riproposto in stampe leggere e bidimensionali percorse da scosse colorate, così come è declinato in ricami avvolgenti ma rarefatti come l’atmosfera della città di Marrakech.
Un abito gessato è pensato sia per l’uomo che per la donna così come i trench, le felpe e la maglieria dove piccole rifiniture di volume li rendono poi distinguibili in un’ottica di “urban tailoring”.

I capi di pelle “vissuta” e lavorata sono accostati al candore del montone o a decisi inserti tecnici. Il pentagono – simbolo del brand – non è solo proposto come applicazione ma anche nella costruzione di tasche ed alcuni modelli da sera. Gli abiti giocano con sovrapposizioni e asimmetrie, avvolgono senza costringere restando “volatili”, giocando con drappeggi e volumi irregolari.

Tutto rimane sospeso ma si fa ricordare come solo la spontaneità di Marrakech sa evocare.

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